BAMBINI, GENITORI E NON POSSO HO DANZA

NON POSSO HO DANZA

-“Maestra cosa c’è scritto sulla maglietta?”
-“Non posso, ho danza”
-Cosa vuol dire?
Le rispondo che la danza è ciò che ci piace fare di più al mondo.
Mi guarda negli occhi e sorride.
In quel momento, in quell’istante che ci unisce e ci unifica, nasce la percezione di un progetto di stile-danza, allargato anche ai ragazzi e ai bambini.
“La nostra moda” è il titolo di un disegno che mi donerà, poi, una mia allieva e che ancora conservo.
Un’immagine naïf, come sono quelle dei bambini, ma densa di significati da cogliere, come tutte le loro produzioni spontanee e vere.
C’è orgoglio di appartenenza al mondo più ampio della danza, quello delle étoile dei loro sogni. Sana emulazione con i gruppi dei più adulti, che li fa sentire più grandi. La gioia di indossare “chicche”, che solo la maestra ha in quella grande borsa da Mary Poppins. T-shirt e felpe con stampe di scarpette di danza che si mischiano a formare cuori, punte legate da nastri e fiocchi di raso a rilievo, tangibili e cangianti. Scritte dedicate alle ballerine, un’identità da sentire e mostrare. Sono colorate, luccicanti, paillettate. Ci sono tute speciali per andare a scuola di danza “come di deve”, comode e alla moda dei grandi. Borse dorate, argentate, di peluches, rosa danza in tutte le nuances. Le prime tee crop, che fanno tanto ballerina e shorts che mostrano la linea delle gambe…e tanto ancora!
E poi c’è quella frase, “Non posso, ho danza” che, man mano che si cresce, si capisce sempre più e sempre più fa battere il cuore e incita ad andare avanti, con determinazione.
Pure le mamme, le indossano. Sempre più spesso, sempre più numerose. A pieno diritto, pur non essendo ballerine. A fianco delle figlie, ne condividono il percorso quotidianamente. Un lavoro scrupoloso ed impegnativo di supporter, che porta anche loro a dire spesso “Non posso, ho danza”, sacrificando sé stesse. Lo fanno però con il sorriso sulle lebbra, perché ben presto, la passione delle figlie diventa orgoglio ed è condivisa. E non c’è niente di più bello ed educativo. Sentire insieme è il senso del comprendersi più profondo.
A noi piace fissare in scatti fotografici questi momenti, spargerli nei nostri cataloghi, come semi buoni. Essere cioè, artefici di queste esperienze uniche, ma ci auguriamo, sempre più, solo nella sostanza. Essere testimoni e testimoniare le piccole grandi magie della danza.
Quando gli schemi e i ruoli si rompono e si gode del privilegio di essere tutti, bambini e grandi insieme. 

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